L'amore per il lardo mi viene dalla famiglia, dalla nonna; I miei nonni si chiamavano Florinda e Filiberto. Il nonno di origine Garfagnina, veniva in qua per la lizza. Loro, i Garfagnini, erano cercati per questa specializzazione. I Colonnatesi tiravano fuori i blocchi dalle cave e i Casetteri erano i quadratori. La mia nonna portava la rena per i tagli e faceva la custode nella stazione della marmifera, il treno a vapore che portava giù i blocchi. Inoltre la mia nonna teneva gli animali, conigli, polli, maiali e manzi, non era la proprietaria ma li gestiva. Ognuno della parentela portava il mangiare e quando si macellava era festa per tutti. Le bistecche e la rosticciana si mangiavano subito, dalle altre parti si facevano le salsicce, i salumi e gli insaccati e naturalmente il lardo. Una volta stagionati i vari prodotti venivano divisi tra i famigliari. Il lardo la mia nonna lo faceva bene perchèil maiale era alimentato naturalmente e appena macellato e sopratutto perchè era il mangiare, su alla cava, per Filiberto e per tutti i parenti e allora ci metteva tutto l'amore e la conoscenza che aveva.